un saludo..

E non riesci a salutare.. a dire addio.. e le parole si trasformano in lacrime, che scendono lungo la tua guancia.. e il tuo viso diventa rosso della tua impotenza.. e tu non ce la fai più.. e il fango che hai dentro il cuore ti appartiene in modo ambiguo..  sei  al punto del gran salto sull’abisso.. e sei lì.. immersa nei tuoi pensieri e affoghi.. affoghi lentamente.. quasi fino a morire..

quien cura el corazòn?..

cerchi un’altra pelle..
un altro corpo di cui prenderti vita..
le nuvole non sono più bianche
e il mio anello non brilla più..
a volte ci teniamo stretti piccole cose..
ci afferriamo a loro come un
bambino ad un giocatolo..
lui vorrebbe alzarsi da solo,
mentre ci prova fa dei giri sul tappetto..
mentre io prendo un po’ d’aria..
ma non fuori..
in un altro posto, mi capisci?!

So che hai qualcosa per me..

 

.. sono stanca e sconfitta, triste e furiosa.. lasciatemi sola.. cerco disperatamente un posto su questo mondo..  lasciatemi sola.. con le mie pagine, con i miei libri e la vecchia bibbia della nonna di mio padre.. ho paura della mia solitudine e da me stessa.. ma in tanto, l’unica cosa che voglio fare è rimanere in quell’angolo in ginocchio. Sì, quell’angolo dove posso respirare..   mentre vedo i ragni scendere e dove la muffa si impossessa delle mie pareti.. lasciatemi sola..  mentre il mio sangue scrive una storia buffa, dove poi, miracolosamente potrete vomitare la vostra indifferenza..