ultimo giorno..

mi lecco con attenzione le mie ferite..
penso alle mille perle che esistono in fondo al mare
e alla luce di quelle stelle che vivono da sempre sul cielo..
trascino queste cose sotto le mie mani
e penso alla morte come ad una donna,
scommetto che nessuno ci ha pensato a lei come un lui..
la morte è attrattiva, accattivata e curatrice per coloro che soffrono..
mi trovo a scrivere allo stesso modo in cui si sente un uomo quando parla delle donne..
(così ho finito di incollare i pezzi di un racconto.. !!)

lo ascolterai??? II

 

mi inchino per un po’ d’attenzione.. il vecchio fuori guida la sua macchina pretendendo lasciare dietro tutto.. non ha ancora capito che quel tutto si è afferrato alle ruote e se lo porterà con sé.. il freddo congela il mio corpo.. e le mie mani tremano mentre scrivo sulla tastiera.. una tastiera nera con accesa una luce arancione.. io rimango seduta qui.. ti fisso.. e poi un vuoto nello stomaco mi fa mancare l’aria.. quell’aria di prima, insomma..

lo ascolterai??????

sei qui che sputi sangue per la bocca.. fai l’amore con un’altra persona.. ti chiedi perché non ci sia aria di casa.. forse perché questa non è casa tua.. hai un’immensa voglia di tornare.. tornare ad un luogo lontano, ormai.. potrei portarti la mia triste anima, ma tu sei troppo impegnato con la tua.. non c’è più posto per me.. e capirlo, capirlo fa troppo male..

bellissimo mostro..

tutto questo non ha senso.. è assurdo..
io me ne sto a scrivere cose che non importano più a nessuno..
cose a cui la luce ha voltato le spalle e neanche il buio le fa ombra..
vorrei bere qualcosa..
sdraiarmi sulla sabbia di qualche spiaggia,
aspettando l’alba.. una moneta gialla che non è d’oro..
e due caramelle che succhio nello stesso momento..
niente di più.