brilla nell’oscurità..

cerchi nuove ali per intraprendere il volo..
destinazione? boh..
l’inferno potrebbe andare bene per ora..
riusciamo a tagliarci le vene e insanguinare per ore senza morire..
ho una mente malata lo so,
mi spavento da sola..
per questo non mi leggo..
leggetemi voi, se ne avete il coraggio..
ma passate a piedi nudi..
silenziosi e indifferenti..
e poi andatevene per l’altra porta..
e attenti al fuoco..

IN ATTESA..

ti impossessi di un qualcosa che in realtà non ti appartiene e che non ti appartenerà mai.. ti afferri a fatti falsi e ai ricordi ormai perduti nel tempo.. voli su una nuvola senza toccare la terra.. forse un dito basterebbe per far tornare la ragione.. ma tu non vuoi.. ti piace più pensare che domani, il sole potrà essere di un colore diverso.. e che i sorrisi possono essere dipinti come nei vecchi clown che montano un nuovo numero.. ti metti un’altra maschera e sorridi al pubblico.. ingannando la verità..

un suicidio, ma non d’amore..

forse questa è un’altra uscita.. forse non ci sono più scampi..
per un attimo sento la mancanza di leggere vecchi messaggi, senza rendermene conto del dolore che provo.. non c’è nessuno.. tutti sono fuori, sono a guardare Forrest Gump.. o a dormire.. ma io me ne sto qua.. tentando di capire perché le ore della domenica non passino mai.. non ci sono risposte, mi accontento mentre tormento un amico con le mie domande..
ma cazzo.. io devo dirlo.. quelle parole lette.. scritte non so come..
hanno un suo senso.. o l’hanno avuto un giorno.. magari erano false..
magari no.. boh, le certezze.. magari ne avessi una.. ma non ce gli ho..
per cui.. trascino la mia carne fino al letto.. i sogni sono una bella uscita..
sempre che non diventino incubi nellanotte..

non è facile..

mi consumi..
vorrei con le mani strapparmi i capelli
e graffiarmi la pelle per sentire dolore..
vorrei non essere io la protagonista di questo gioco..
altro che, cammino verso l’inferno, me lo cerco da sola..
e le lacrime nel scendere bruciano tutta la purezza che mi è rimasta..
dentro di me c’è una battaglia già persa..
c’è una guerra con tanto di bombe e terra..
ma sulla la faccia..
ancora la serenità..
una serenità finta per voi..

una donna va al ginecologo e questo non fa altro che sorridere alla sua tragedia..

attendiamo a volte troppo tempo per le parole..
io ti leggo e mi incrocio io stessa con le mie stesse parole..
apparteniamo a nessuno e nessuno ci appartiene..
ci rendiamo conto che siamo di passaggio..
che forse la vita è un lungo cammino in cui il passato,
presente e futuro si mischiano
tra di loro, per dare più gusto alla tua esistenza..
un’esistenza inutile.. come queste parole..