perché?.. perché cosa?

Ci vuole sempre un perché per tutto..

perché questo o perché l’altro..

ma a volte è più bello l’attesa

dello sconosciuto..

di quel qualcosa che si scopre dopo..

pian piano..

a questa età si vuole sapere

sempre tutto subito..

adesso..

ma io..

forse un po’ più paziente ( a volte)

me ne sto qui..

senza sapere il vero perché..

ma perché “il perché” non importa in realtà..

l’unico che importa è

che fuori c’è

un bel cielo nero

con le stelle nascoste e

la nebbia che mi serve

di tenda e d’ispirazione..

gli urli di mio padre e

la pubblicità della wind in tv..

il resto non conta..

voglio che il ricordo si perda.. ma non voglio dimenticarlo

Non si sa mai cosa sia la cosa giusta da fare..
parlarci o meno.. non vederci più..
cazzo e se io prendessi la macchina
e andassi via?????????..
via dal tutto però..
lontana di ogni sentimento..
non so è strano,
piangere?
Macché non c’è bisogno questa volta..
c’è bisogno di qualcos’altro.. cosa?
Non lo so..
dai finiamo queste righe
e togliamoci questa pelle
perché
mi serve un’altra..

ammazziamo la tristezza..

Oggi piove..
la pioggia non durerà
per sempre però..
c’è sempre una luce..
nascosta sotto al pianto
di un’anima vuota..
adesso bevo una coppa di vino
e penserò che non l’ho mai conosciuto..
alzo la coppa..
e perché no darci alla fuga?
Sì, dai andiamo via..
spacchiamo il mondo..
queste lettere non hanno senso..
e nemmeno una continuazione..
il rumore è troppo alto e
non mi rendo conto che fuori il sole è uscito..
per me ora qui dentro c’è solo pioggia..

La scrittura è un luogo maledettamente bello..

Io lo so, non so però come funziona, le parole aspettano essere prese.. come i numeri nella ruota della fortuna, li prendi a caso e li tiri fuori su una pagina bianca sporca di ansia.. io scrivo dal fondo della mia propria esistenza, dove nascono le ansie, l’infinita essenza.. ci sono cose vostre che io non capisco e le mie? ancora meno.