la strada è la stessa.. ma ora sembra più lunga

La macchina si ferma di fronte ad un cancello della scuola..
lei scende e dimentica il cellulare dentro..
torna, riapre la porta e si sente un urlo dietro..
è una ragazza con dei capelli corti,
vestita di nero e con lo zaino di colore verde..
tutto torna come prima..
lei sale le scale, guarda,
respira e tratta di capire bene dove sia..
e capisce che non troverà te in giro,
lo capisce dalla faccia di una prof
quando chiede per te..
lei sorride comunque,
esce ancora e si trova un cane che puzza a miseria…
.. fuori inizia a piovere..

a volte non voglio.. ma io devo.. devoooooooo

Giuro che devo farlo, perché?
Forse solo per me..
per me..
se potessi scrivere con il mio sangue e
spruzzare gocce di parole su un foglio
bianco lo farei..
senza che importi morire nell’itento…
si.. a volte penso,
anzi,
penso sempre che se non scrivessi non ce la farei..
ho sentito dire che è una stupidata,
che nessuno dipende mai di qualcosa..
ma io dipendo di questo..
non so se la scrittura dipenda anche di me..
ma io devo scrivere..
e tu..
tu..
mah..
tu non puoi capire..

carezze.. niente di più..

Sei dolce come il nettare
d’uva moscato e
inebriante come
il nettare di bacco..
traccio una linea di
confine tra me e
il sogno ed intravedo
lo sguardo della
luna che mi
indica la strada..
io avrei voluto
ucciderti per
quella dolcezza..
una dolcezza
piuttosto amara
che mi porto nel cuore..
vorrei strapparla
ma ho paura..
paura..
di strapparmi
un po’ di pelle..
la tua.

io scrivo.. si fa per dire..

Perché lo fai?..
perché mi piace,
a volte penso che se non scrivessi non ce la farei,
le giornate non sono giornate se non scrivo qualcosa..
una riga, una parola, un pensiero in fine..
p a r o l e..
è di questo che è composta la mia vita oscura..
dico oscura perché chi mi conosce non ha la minima
idea di ciò che faccio e allora la scrittura diventa più interessante..
il nascondermi,
il stare attenta che tu ti giri perché io possa mettere una parola,
fingere che si sta facendo un lavoro per la scuola
e alzarsi di notte..
che bello è scrivere di notte..
quel silenzio non ha prezzo..
mi siedo e manco so cosa sto scrivendo,
più che voglio io devo,
devo, devo farlo,
sì è un piacere ma più è un bisogno..
una magica dossi ogni giorno
…il soldato rimane vigile tutta la notte,
il comico studia le sue battute,
il cantante ripassa le sue canzoni..
io?..
io scrivo..
be’ mica poco..

quattro anni volati via..

Io sono sull’angolo a piangere questi quattro anni..

cavolo quattro anni..

quanto ho perso e quanto ho guadagnato..

e si piange per lo perduto e per lo acquistato..

di più per lo acquistato perché

ha sapore di Italia..

perché forse avrei voluto che avesse

il sapore peruviano..

mah..

si va avanti e mentre arrivano gli altri anni..

io me ne sto qui a piangere da sola,

dietro,

dove posso vedere come strappano la

pelle ad un uomo sulla strada..

dietro dove il buio mi tiene riservato

un po’ di luce per poter leggere un foglio

bianco che presi un 05.09.2005

con scritto..

CONSERVI PER IL SUO RITORNO..

e certo che lo conservo..

necesito màs tiempo.. solo un poco màs

Io mi perdo nelle spire del pensiero e sorrido a loro..
signori della notte,
adesso è troppo chiaro per vederli..
la notte inizia a durare troppo per me..
il buio, sì, una cosa senza altro meravigliosa
mi intrappola nel cammino pieno di sangue..
sono sporca, cado
scendoooooooo veloce e
il cellulare vibra alle 4 di notte..
tutto è finito..
un incubo? no la realtà..

llena un poco de mi vida..

magari le onde oggi ricorderanno chi siamo
e dove i nostri ponti ci conducono..
il mondo sparisce sotto la bellezza del mare,
acqua salata come il sudore di chi lavora,
salato come le lacrime di chi pena d’amore,
salato come la gioia di chi ha amato..
stelle evanescenti ed immense occhi notturni..
tu umile ascoltatore d’anime rimani
qui fermo a sperare di essere anche tu..
..
(ogni mi sono alzata con un sapore salato in bocca.. mi sento diversa, ma ho sentiro che la diversità non è del tutto cattivo)